Illustrazione Vintage

Le cartoline illustrate in epoca Belle Époque rappresentarono una significativa testimonianza della società dell’epoca. Grazie alle nuove tecniche di stampa e alla facilità di riproduzione, le arti figurative divennero fruibili in larga scala. Il punto di incontro fra arte e tradizioni culturali che coinvolse tutte le classi sociali. L’immediatezza espressiva della parte illustrata, con l’aggiunta di poche righe di testo, resero particolarmente popolare questo nuovo mezzo di comunicazione che visse una vera e propria epoca d’oro racchiusa tra il 1898 e il 1918.Corro a leggere…

2019 secondo l’oroscopo cinese sarà l’anno del maiale. Iniziamo questo strepitoso anno nuovo con un testimonial d’eccezione, sinonimo di fortuna, prosperità e rigorosamente in rosa! Perché in Germania questo simpatico amico ha spopolato tra le cartoline illustrate di capodanno? Curiosando fra gli antichi augurali tedeschi Madame Framboise ha trovato spesso cartoline illustrate raffiguranti dei maialini. Non ci vuole un genio per capire che è un augurio di buon auspicio, però la cosa ha stuzzicato la sua curiosità a tal punto da voler approfondire l’argomento. Iniziamo subito dai pregi di questo buffo mammifero: il maiale è un tipo appassionato che simboleggia il coraggio e il valore,Corro a leggere…

Chi ha ritratto gli adorabili bambini delle cartoline natalizie d’epoca vittoriana? Ormai ci siamo, il Natale è arrivato. Mentre gli Elfi stanno sigillando con grandi fiocchi a pois gli ultimissimi pacchetti di meraviglia, Madame Framboise, ricoperta di zucchero a velo ed eccitazione, ci porterà in questo dolcissimo viaggio fatto di grandi occhioni, guanciottine paffute e riccioli birichini. Oggi è il 24 Dicembre, un’infinità di letterine colme di desideri hanno viaggiato per tutto il mondo. Tutti i camini sono stati puliti con grandi speranze e decorati con calze e candele scintillanti. Il vischio ci attende malizioso a testa in giù e gli omini di panpepato dondolano tra iCorro a leggere…

Stregata dalle illusioni di Escher Siamo nel mese di Ottobre, nell’aria si respira l’atmosfera di Halloween, dove tra macabre e tetre scenografie ci piace scherzare su Incantesimi e Malefici. Oggi vi racconterò di come Madame sia rimasta totalmente stregata dalle illustrazioni di un’artista davvero singolare, ma quale sortilegio si nasconde dietro a queste illusioni? La prima voce del manifesto di Madame Framboise dice cosi: “l’Illustrazione è Magia” La sua meraviglia consiste nell’esprimere un desiderio e poterlo realizzare. L’illustrazione ci fa sognare, ma è anche un modo per esorcizzare la delusione quando nella realtà questo non può esaudirsi. Possiamo fantasticare senza limiti, ma c’é chi si èCorro a leggere…

È il paradiso delle persiane in legno a cuoricino, sapete che sono la mia passione. Il parco olandese a tema fiabesco nato nel 1952, ebbene sì, qualche anno prima del gettonato Disneyland, nato nel 1955.

Se parliamo di spensieratezza e immaginazione volete non trovarci la punta del naso curiosa di Madame? Indovinate un po’, tra un giro di giostra e l’altro la nostra esploratrice è riuscita a visitare il parco in compagnia di un artista davvero speciale, scopriamo chi è!Corro a leggere…

Quest’avventura nasce all’insegna della tenerezza e della semplicità, di quella spontaneità che solo gli occhi ingenui e puri come quelli di un bambino ci possono rivelare. Vi porto a spasso per Utrecht alla scoperta di un grande illustratore: Dick Bruna. Sapete che Miffy è nata nella terra dei tulipani e non in Giappone come molti pensano? La mongolfiera itinerante di Madame Framboise è decollata. Dopo aver sorvolato i castelli nella roccia della Germania occidentale, è atterrata in Olanda in perfetto orario per l’appuntamento con una guida turistica davvero molto speciale: la coniglietta Miffy.  La nostra tenera amica ci porterà alla scoperta di Utrecht, un grandissimoCorro a leggere…

“Tra dolori e corsetti ero quasi in grado di fare una vita normale” Fiori, farfalle, acconciature, balze pizzi e merletti: chi l’ha detto che anche Frida Kahlo non ha un lato chic? Il suo stile unico e inconfondibile ispirò perfino Elsa Schiapparelli che le dedicò un’abito la Robe Madame Rivera. Frida Kahlo sceglieva abiti e gioielli con cura. Nel suo “Autoritratto con collana” (1933) indossa una vistosa collana di perle di Giada, simbolo di bellezza, gioia, vita e fertilità nella cultura precolombiana. Comunica attraverso le acconciature dei suoi capelli, utilizzandoli come simbolo della sua relazione con Diego. Nell’autoritratto “Autoritratto con treccia” (1941) realizzato dopo la riconciliazione con DiegoCorro a leggere…